Deep Blue

UN VIAGGIO NEL PROFONDO BLU

Le mie creazioni nascono tutte da un viaggio che compio dentro di me, o nell’anima delle persone che mi commissionano un lavoro, alla scoperta del blu profondo che nascondiamo dentro di noi e che condividiamo con il mare, la mia più grande fonte di ispirazione. A volte, come le rotte delle navi, i miei viaggi si incrociano perfettamente con quelli degli altri, ed è allora che nasce la magia.

La storia che vi voglio raccontare oggi, nasce durante la mia partecipazione a una fiera, quando un manager giapponese , proprietario di una catena di negozi mi fece una strano apprezzamento: “belli i suoi quadri, ma vorremmo vedere altri soggetti che non siano legati alla cima nautica: lei sa esprimersi soltanto così?”

Mi sentii provocata, e dopo aver risposto con un secco ma sorridente ”No certo, faccio solo quello di cui mi viene voglia”, iniziai subito disegnando le rotte del mio viaggio interiore, pensando di armonizzarlo ai colori della collezione panna e tabacco che avrei presentato nel mio stand.
Un medico che mi stava osservando lavorare ne fu affascinato, e disse che avrebbe voluto comprarlo per la sua casa: “Il suo quadro mi ricorda un viaggio, fatto con la donna che ora è mia moglie. È proprio durante quel viaggio che ci siamo innamorati, ascoltando la musica di Ivan Graziani: glielo comprerei subito, se lei volesse…”

E io, che come sapete ho un animo più artistico che commerciale, gli chiesi a bruciapelo: “Ma la sua casa com’è? Mi mandi una foto di casa sua, così vedo se i colori di questo quadro si armonizzano o se non c’entrano niente”. La mia commerciale, scosse la testa pensando a come io fossi capace di farmi sfuggire di mano le occasioni di vendita.

Il medico, però, accettò la mia richiesta e dalla foto mi accorsi che i toni della sua casa non c’entravano niente con il quadro che avevo realizzato. Glielo dissi, e mi diede carta bianca. Lavorai sui toni del grigio, con decori in oro zecchino applicando antiche carte nautiche per amplificare l’idea del viaggio e scrivendo a mano le parole della loro canzone, ne feci un trittico racchiuso in una preziosa cornice di piombo.

La commerciale criticò il mio lavoro: secondo lei era troppo pesante, troppo costoso e il medico non aveva firmato nessun preventivo.
Così, anziché aspettare il cliente per cui avevo lavorato con tanto amore e dedizione, uscii dalla mia casa-laboratorio e mi sedetti in macchina, piangendo, convinta di aver sbagliato tutto.

Poi, raccogliendo il coraggio, mi presentai: il medico, seduto immobile di fronte al quadro lo osservava con gli occhi lucidi.
“È riuscita a raccontare la nascita della nostra storia d’amore, con le emozioni e le parole che nemmeno noi ci eravamo confessati, ma che sentivamo da sempre nel profondo”.

“PROFONDO BLU”, infatti, era il titolo dell’opera e da allora ne ho create altre ispirate a questa e con questo titolo.
Scrissi anche queste parole per accompagnare la garanzia di autenticità:

“Sospesa fra memoria e attesa, passato e futuro, realtà e sogno,
rallento i battiti del cuore e libero la fantasia.
Respiro con la mente,
mi sento, mi vedo, mi posso ascoltare nel profondo blu del silenzio.
Profondo Blu è esoterico, occulto, segreto, riservato, oscuro, contestualmente palese, chiaro, evidente: proiezione dell’uomo nell’incontro di un’altra dimensione, nel mistero immenso del cielo, del mare e di orizzonti senza fine.
È una parte di viaggio, è uno stralcio di vita.
È un attimo.
È un percorso interiore, rifugio sensoriale dove il tempo si dilata all’infinito.
È la voce dell’anima che ascolta nel silenzio
È la superiorità dello spirito
È la serenità nella rotta sicura
E affacciarsi nella storia.
La mia.
La tua.
La nostra.
È dove si esce.
È la sofferenza nella ricerca della certezza…
Grazie di avermi permesso di navigare con voi”.