Flying Angels

IL VOLO DEI FLYING ANGELS

Conoscevo Flying Angels, l’unica organizzazione no profit al mondo specializzata nel trasporto aereo di bambini gravemente malati, dai Paesi più poveri del mondo verso un ospedale pronto ad accoglierli per sottoporli a interventi che potranno salvargli la vita; avevamo raccolto fondi durante una regata velica.

Quando il mio cliente mi ha incaricata di seguire l’immagine per la loro cena, all’interno del mio adorato Palazzo Ducale di Genova, ho accettato con grande piacere di dare loro il piccolo contributo della mia creatività. 

Come sempre, ho iniziato a pensare con le mani e con il cuore, ed è proprio un cuore che ho realizzato dando forma a una delle mie cime nautiche, rossa come la passione che mentre lavoravo iniziavo a provare sempre più forte per il lavoro di questa associazione.

La cima rossa si svolgeva piano piano fra le mie dita, disegnando la forma di un cuore come se fosse realizzata dalla scia del piccolo aeroplanino di metallo che ho fatto volare verso l’alto. 

Per me già così sarebbe stato un centrotavola perfetto, ma alla fine ho ceduto alle insistenze di chi mi suggeriva che un vero centrotavola avrebbe dovuto avere dei fiori. 

Bene, mi dissi, e che fiori siano, ma che siano i fiori che più di altri avrebbero potuto esprimere il modo semplice e spontaneo di rifiorire dei bambini salvati dai Flying Angels: le margherite del mio giardino. 

Ne raccolsi una zolla, modellai un foglio di piombo, in forme morbide e accoglienti,  le adagiai all’interno e il risultato era davvero emozionante. 

Non avevo fatto il conto, però, con il fatto che le cene hanno il difetto di svolgersi alla sera, e che alla sera le margherite si chiudono. 

Così, arrivata a Genova, iniziai a cercare una soluzione alternativa. 

La prima idea mi venne dal cliente, che mi suggerì di visitare un’azienda dove coltivano il profumatissimo basilico genovese, e il profumo che sentii appena varcata la porta della serra mi fece sognare. 

Mi misi a riempire tutti i miei contenitori di piombo l’effetto era interessante, ma il mio pensiero continuava a restare fisso sulle margheritine. 

E fu proprio il profumo a suggerirmi la strada: avrei composto un bouquet, nel senso che a questo danno i creatori di profumi, mettendo accanto al basilico i piccoli fiori della camomilla, che in fondo sono delle margherite che, in più, hanno un profumo delicato che suggerisce la calma necessaria per affrontare anche le situazioni più difficili, come quelle con cui i Flying Angels  si confrontano ogni giorno. 

Mio marito mi ha accompagnato quindi con pazienza in un pellegrinaggio fra tutti i migliori fiorai di Genova, e finalmente, il miracolo. Una bancarella aveva appena ricevuto, senza averlo ordinato un enorme mazzo di fiori di camomilla: evidentemente era stato un angelo, che voleva aiutare i suoi colleghi. 

La sera della cena. I miei aeroplanini disegnavano con la loro scia un cuore che circondava i vasi di piombo con il basilico e la camomilla su tutti i tavoli. 

Il tavolo a cui ero seduta era occupato da un gruppo di avvocati, intenti a commentare proprio il centrotavola: “È molto bello e poetico” dicevano “è stato realizzato da una designer. Lei signora che ne pensa?”. 

Fui costretta a svelare che la misteriosa designer ero io, e come sempre fui felice nell’ascoltare gli apprezzamenti, ma la felicità aumentò quando, visto il successo, decisero  di mettere in vendita i centrotavola per raccogliere ulteriori fondi: andarono tutti esauriti. 

Anche l’attore Maurizio Lastrico, conduttore della serata, si complimentò, rendendo il momento emozionante. In ricordo del nostro incontro, gli regalai uno dei miei braccialetti portafortuna, augurando fortuna a tutti i bambini che potranno essere salvati dai Flying Angels.